Accordi fiscali

Gli accordi fiscali bilaterali conclusi con Austria e Regno Unito sono entrati in vigore il 1° gennaio 2013. L'implementazione di tali accordi rappresenta una tappa importante nella strategia della piazza finanziaria svizzera. Sono in corso negoziazioni riguardo accordi con altri paesi.

L’imposta liberatoria è prelevata da un agente pagatore (di regola una banca) sul reddito da interessi, i dividendi e altri redditi da investimenti e viene versata in forma anonima all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), la quale trasferisce l’imposta all’autorità tributaria del paese partner, adempiendo così all’obbligo fiscale.

Informazioni di base

Nel dicembre del 2009, nella sua relazione sulla politica per il mercato finanziario, il Consiglio federale si è espresso a favore di una strategia orientata al futuro. Alla fine di ottobre 2010, perseguendo questa strategia, la Svizzera ha ottenuto i primi successi arrivando a siglare un accordo bilaterale con il Regno Unito in materia di trasparenza finanziaria e tassazione.

All’inizio del 2011 sono stati avviati dei negoziati per trovare una soluzione idonea a regolarizzare i patrimoni esistenti che potesse al contempo essere valida per il futuro. Il cuore dell’accordo consiste in un nuovo sistema di imposta alla fonte in grado di soddisfare le richieste di imposizione fiscale provenienti dai paesi partner, rispettando al contempo la sfera privata dei clienti bancari.

Nell’autunno del 2011, i primi due accordi con Germania e Regno Unito sono stati firmati; l'accordo con l'Austria è stato firmato nell'aprile del 2012. Alla base degli accordi vi è il principio che consente ai residenti di un paese partner di regolarizzare i propri rapporti bancari esistenti in Svizzera, versando l’imposta alla fonte sui redditi da investimento in futuro o, con il consenso del cliente, comunicando tali redditi da investimento alle autorità tributarie estere. Gli accordi con l'Austria ed il Regno Unito, che sono entrati in vigore il 1° gennaio 2013, consentono di regolarizzare i patrimoni precedentemente non tassati mediante il pagamento di un’imposta una tantum.

Sviluppi recenti

Il 12 dicembre 2012, la maggiore istanza del parlamento tedesco ha deciso di rifiutare gli accordi fiscali bilaterali con la Svizzera. Di conseguenza, l'infrastruttura, i contenuti ed i servizi SIX già implementati per gli accordi bilaterali con la Germania non sono più validi. Nonostante ciò, SIX continua a mantenere in piedi la struttura attuale nel caso che le trattative con la Germania riprendano.


Nuovi accordi fiscali bilaterali con altri grandi paesi confinanti dovrebbero essere conclusi nel 2013. Come già in passato, SIX sta ampliando la propria offerta dati così da essere pronta al momento dell'implementazione degli accordi. Per SIX, il continuo ampliamento dei propri dati e prodotti in modo da rispondere alle richieste in materia di regolamentazione e compliance è profondamente ancorata nella propria strategia di mercato che prevede la fornitura di servizi efficienti, estesi e tempestivi.

Il ruolo di SIX

In qualità di principale fornitore di infrastrutture per il mercato finanziario svizzero e strumento comune delle banche svizzere, SIX si prefigge l’obiettivo di fornire ai propri clienti soluzioni innovative per l’applicazione dell’imposta liberatoria, aiutandoli ad assicurare l’efficiente implementazione del nuovo sistema fiscale in tutto in settore bancario elvetico.

Per questo SIX ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di sviluppare soluzioni valide per tutto il settore partendo dalle esigenze delle banche. Oltre alle diverse aree di business di SIX, il gruppo di lavoro integra esperti del settore bancario e dell’Associazione svizzera dei banchieri.

A settembre 2011, parallelamente all’iter politico, l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha creato due gruppi di lavoro che hanno redatto le linee guida ("Wegleitung") per i trattati. Un gruppo si è occupato della regolarizzazione dei patrimoni esistenti, mentre l’altro si è dedicato ai patrimoni futuri. SIX era presente in entrambi.

Le soluzioni offerte da SIX

Ampliamento dell'offerta dati. SIX Financial Information ha ampliato i feed di dati esistenti con le informazioni necessarie alle banche per calcolare l’imposta liberatoria applicabile a chi ha domicilio fiscale nel Regno Unito o in Austria. L’ampliamento riguarda i dati anagrafici, i dati di mercato e i dati sulle corporate action. La struttura e il contenuto di questi pacchetti estesi sono stati determinati in base agli accordi (in particolare le tabelle di concordanza) e alle linee guida che l’AFC ha preparato.

 

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Contatti

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